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XML e SDI·13 agosto 2026·5 min di lettura

Numerazione delle autofatture: come funziona, e cosa succede se cambi strumento

Un'autofattura è un documento fiscale a tutti gli effetti, e come tale segue la stessa regola di ogni fattura: numerazione progressiva, univoca, senza salti ingiustificati. La domanda che si pone quasi tutti, prima o poi, è cosa succeda a questa numerazione quando cambia lo strumento con cui la si genera.

Perché conviene un sezionale separato

Il "sezionale" è semplicemente una serie numerica distinta, identificata da un prefisso (es. "AF"), usata solo per un certo tipo di documento. Se usassi la stessa numerazione delle fatture di vendita anche per le autofatture, dovresti tenerle rigorosamente in ordine cronologico unico — un vincolo inutile, dato che sono due flussi diversi emessi per motivi diversi. Con un sezionale dedicato, le autofatture hanno una propria sequenza (es. AF-0001, AF-0002...) che non si mescola e non deve competere con quella delle vendite.

Un sezionale unico o uno per ogni tipo documento?

Alcune aziende preferiscono un sezionale unico per tutte le autofatture, indipendentemente dal codice TD. Altre — tipicamente chi ha volumi più alti o vuole distinguere in modo netto servizi (TD17) da beni intracomunitari (TD18) e beni già in Italia (TD19) — usano un sezionale diverso per ciascun tipo, ognuno con la propria sequenza indipendente. Entrambi gli approcci sono corretti: la scelta è organizzativa, non normativa.

E se cambio strumento a metà anno?

Non c'è un obbligo di "portarsi dietro" l'ultimo numero usato nel vecchio strumento. La cosa che conta fiscalmente è che, da quel momento in poi, la nuova sequenza sia coerente con sé stessa — progressiva e senza salti al proprio interno. La soluzione più pulita, ed è quella che usano quasi tutti in pratica, è aprire un nuovo sezionale con il nuovo strumento (es. da "AF" a "AF2", o semplicemente ripartire da 1 su un sezionale mai usato prima): la vecchia sequenza resta chiusa e coerente nel vecchio strumento, la nuova riparte pulita nel nuovo, senza bisogno di ricostruire o duplicare nulla a mano.

Come lo gestisce autofattureai.com

Da Impostazioni puoi scegliere un sezionale unico o uno per tipo documento (TD17/TD18/TD19), con suffisso personalizzabile e anteprima del formato prima di salvare. Il numero viene assegnato in modo atomico al momento dell'invio — non prima, non a caso — così anche con più persone che lavorano sulla stessa organizzazione la sequenza resta corretta e senza duplicati.

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